Uno strano Caso porta i pensieri
ai confini del Tempo,
parla attraverso i miei occhi di bimba,
mentre guardano l’immagine riflessa
di una piccola donna smarrita nell’Ade
dei silenzi urlati nel vento,
ai margini di un finestrino aperto sulla Vita.
Non una parola sfugge alle immagini
che prendono possesso della Casa,
fotocopie sbiadite di una notte d’Estate
non ancora trascorsa.
donandogli nuovi Bagliori incandescenti d’Amore,
sprazzi infiniti di Terra conquistata
al di là del Paradiso.
L’Ade torna negli abissi opachi
di un istante scivolato dalle mani di Dio,
Vapore di Nuvole soffiato da Gabriel e Raphael
spinge via il viola di un giorno d’Inverno
nelle caverne ghiacciate di un Cuore dormiente.
Il Sole torna a sfavillare sulle Colline
di Smeraldo coniate dallo sguardo del Re,
che si specchia nel mio regalandomi
il suo Magico Splendore.
Non c’è posto per il buio tra le Pieghe dell’Eden.



















