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07/04/10

Sposa del Cielo

sposa del cielo2

Il Mare parlerà con la Voce degli Angeli

quando il dolce Profumo

di Gelsomini in festa invaderà

l’Aria sospesa tra Nuvole e Sogni.

 

Il Tempo non chiederà il riscatto

ai Giorni che verranno

- Bianche scie di Vento aggrappate alla Vita –

e il Sole canterà la sua Canzone

di Primavera nel Blu dell’Estate Infinita.

 

I Gabbiani orneranno

la Veste Nuziale della Grazia

- eternamente Sposa del Cielo -

con l’Argento di Promesse mantenute,

e il Mondo sarà Testimone

dell’Unione Divina.

14/02/10

Grandi Speranze

Grandi Speranze

Ascoltami.

I silenzi divenuti parole cantano

la Canzone della Vita,

da vivere senza passato

per carpirne la Vera Essenza.

 

Respirami.

Inala il profumo dei sensi

che muovono le Stelle sulla strada del Sole

per condurle ai segreti svelati

e sussurrati al tuo sangue,

che ruggendo diventa il mio.

 

Assaporami.

Gusta il tempo che morde

il giorno e fugge via,

seguendo la scia dell’Uragano

smosso dalla Spirale di ieri,

visto dal cerchio cresciuto per domani.

 

Guardami.

Leggi negli occhi dell’attesa

il desiderio d’appartenere al Cielo,

di volare nel Blu sgombro da nuvole grigie,

d’immergersi nella rugiada

delle domeniche d’Estate

fatte di risvegli appena sognati.

 

Toccami.

Scivola lungo le mani strette

sui cerchi dell’Amore,

sfiora le labbra che baciano

il padre del Futuro,

accarezza la voglia che vive di Te

mentre muore con Te.

 

Sentimi.

Se muovi l’Anima all’incrocio

delle Grandi Speranze

troverai la porta di Casa

ad aspettare l’Entrata.

Aprila, Roberto. Ed io sarò lì.

Il senso delle cose è custodito

dal sapere di essere Tua.

 

 

Buon San Valentino

    Amore mio

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            Ti Amo Roberto

                          

                      La Tua

                        Samanta

28/12/09

Orizzonti

Orizzonti

 

Quando i raggi di Sole toccano

i confini dell’Orizzonte,

il profumo d’Estate fascia

l’Aria frizzante del Tempo

sospeso in un istante d’Estasi infinita.

 

Avvolta tra i suoni muti del Cielo terso,

rotolando sul tappeto Blu

che accarezza i piedi al Paradiso,

la scia dell’Uragano -soffice di nuvole-

segue lo spazio lasciato aperto da un Vortice

d’Aria liberato dall’Armonia di un Sabato pomeriggio,

che attende la Domenica per far Festa.

 

Dall’Alto della cresta di un’Onda

l’ Orizzonte dei Mondi sale

in groppa al Futuro cavalcando

il presente sospeso a mezz’aria

tra i turbini delle Stelle,

che raggiungerà per sposare

il Cielo di Primavera

e profumare i Figli coi colori

dell’Estate Infinita.

 

 

Buon 28 Dicembre Amore mio

     

        Ti Amo Roberto

         

     Samanta

19/10/09

Contact

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Occhi infuocati,
Corpi che cantano Desideri,
Anime che si toccano.


Luce arcana che batte
Tra Sospiri effimeri,
Passi Silenziosi
in una Notte incandescente.


La vita prende Vita
Tra il Vento leggero
Che accarezza le Foglie degli Alberi.


Domani il Sole Nascerà.

01/10/09

The Player

The Player3

 

Il pizzichìo delle dita sulle corde tese

riecheggia attraverso la notte

che sospira tra gli accordi

di una nuova Canzone.

 

La Melodia comincia a scorrere

tra le vie dell’Anima

volteggiando tra turbini inquieti

come un fiume lungo l’Infinito.

 

Un salto oltre il Confine,

la Dimensione si spande

come un’Onda di Vento portato

dalle Fiamme di un Camino.

 

Non ci sono Orizzonti a delineare

il Limite tra Sangue e Materia,

vortici soffusi di elettricità

vibrano sotto mani di passione.

 

La Musica prende Vita

fra le braccia del Player,

che accarezza le curve della sua Chitarra

come fosse la Regina del suo Regno Incantato.

 

28/04/09

Acqua dalla Luna IV


Quarta Tappa: Marte

Il Pianeta Rosso

Il Vento che arrivava da Giove ci spingeva verso nuovi Orizzonti.

Al nostro passaggio, Pegaso, Brillante e Luminoso di Cielo, schiuse le sue Ali invitandoci a seguirlo, conducendoci nella Dimensione Parallela dei Vortici del Tempo senza Tempo.

Vagavamo per l’Orbita Spaziale divertendoci a sfidare la Velocità della Luce, quando scorgemmo  Marte che si distingueva tra tutto per la sua Luminescenza colorata di Rosso. Rosso…come il Fuoco Sacro della Passione che brucia infondo agli Occhi, Rosso…come il Sangue che pulsa attraverso la Forza, diventando fonte di Vita, scuotendo le Emozioni…

Tra turbini di Aria e Uragani di Luce, approdammo sul Monte Olimpo, il Vulcano più grande del Sistema Solare. Attraversammo il Canyon che solcava la superficie  di quella Terra compatta, fino ad arrivare a Valle.

Intorno a noi vedevamo tutto sfocato, le uniche figure nitide di tutto il pianeta eravamo NOI.

Il Viaggiatore succhiava fili d’Aria profumati di Rosa e Gelsomino, dal sapore di Vaniglia e Cioccolato, mentre portava le mani in avanti disegnando Cerchi, andando a tempo con la musica soul che prepotentemente urlava in sottofondo, spaccando quella stessa Aria che vibrava a vista d’occhio, come le Corde di una Strato tra le Dita di un Esperto Chitarrista.

Io intanto, poggiata sulle ginocchia, cercavo vigorosamente Perle e Diamanti da cui poter estrarre i Semi, per coltivare l’ Albero della Gioia.

Zampilli di Fuoco ardevano nel sottosuolo, fuoriuscendo da piccoli crateri, alternando spruzzi di Fiamme intensi a quelli più docili, mantenendo tuttavia colate costanti, che rendevano lo Scenario spettacolare e  accogliente, surriscaldando ulteriormente l’Atmosfera già Calda che ci avvolgeva.

Ci perdemmo nell’unicità di Marte fino ad esserne sazi, godendoci lo Spettacolo fino alla Fine, che venne con l’esplosione di una Supernova in quel Cielo senza Barriere,

mentre ammiravamo il suo Splendore dal Basso, ad occhi socchiusi e a bocca aperta, a corto di fiato.

Alcuni dicono che tra Marte e la Terra non ci sia alcuna differenza, ma non è così: sulla Terra si sopravvive, su Marte si Vive… Sulla Terra c’è vita, su Marte c’è La Vita

Tornammo sulla navicella per proseguire il Viaggio, promettendoci di tornare spesso su Marte, nella Nostra Era senza Età.

La Luce intermittente si avvicinava, e ci reclamava con più forza. 

Sentivamo che presto l’avremmo raggiunta.



Diario di Bordo

Di Robi California

Ora Stellare: 03.11.08

La Tempesta generata dal moto circolare di Giove ha spinto la Navicella verso le profonde gole e i rilievi vulcanici di Marte, attraverso Vortici senza Tempo, guidati dalle ali spiegate di Pegaso, il cavallo che, colpendo con la zampa il monte Elicona, lo rese colossale, dopo aver sentito il dolce canto delle dee, facendone scaturire una sorgente di acqua zampillante.

Come il sangue che lo generò, rosso come passione fatta materia, tra i Canyon, le Valli, il Vulcano Olimpo, scorre fluido lo zefiro profumato di Rosa e Gelsomino, Vaniglia e Cioccolato, e un suono, come una Campanella battuta da un plettro di diamante, segue il ritmo di una musica Soul, e delle mani che tracciano cerchi sulle Corde di una Stratocaster coperta di Stelle.

Perle e Diamanti crescono sull’albero della Vita, frutti succosi e dolci, da cogliere freschi, e i cui Semi, piantati nel profondo del Canyon che solca la superficie compatta del Pianeta Rosso, danno Vita alla Vita, generando Splendide Stelle Binarie, che in fondo all’Universo in crescita, porteranno ancora più Luce alla Luce Intermittente che ci guida verso la fine del Viaggio.

Ogni ritorno su Marte, nelle Età senza Età, è una Canzone di Vita, Rossa come la Promessa dell’Immortalità attraverso le generazioni.


Ti Amo Roberto

La Tua Samanta

 

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