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05/09/09

Camminando sull’Arcobaleno

caminando sull arcobaleno

 Al di là del Mare abita un Sogno

stretto da Quindici Vie,

contemplato dal Tempo che lambisce il Tesoro.

Nuvole e Vento sussurrano al Mare

parole che si intrecciano al Blu dell’Arcobaleno.

L’incanto del Sentiero Luminoso

sfocia nel magico Corso di una Proiezione Astrale,

promessa di Futuro tra Presente e Infinito.

Il Re impugna lo Scettro sorridendo,

indicandomi la Strada per El Dorado,

nelle Grotte del Paradiso risuona l’eco

del Canto della Vita, che danza in compagnia

delle Note impresse nel Pentagramma di Fuoco.

Musica e Suoni si fondono tra Cielo e Oceano.

Camminando sull’Arcobaleno

Camelot si tinge dei Colori dell’Orizzonte,

dove l’Armonia abbraccerà il Cielo

vestendolo di Grazia.

 

28/07/09

I - 28 Luglio 2009


che fai in quest'ora bella
che suona il suo notturno
io mi giro attorno
a far la sentinella
che non ho sonno
e faccio il primo turno
tu qualunque cosa fai
stai su

anche se sei distante
e se la voce non arriva
o è disturbata
cerco di parlare a te
in ogni istante
perché per me lo sai
sei sempre stato
tu l'altro capo di un filo
un unico profilo…
 
28 Luglio Blog Samy

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12/07/09

Ai Confini dell’Arcobaleno

Ai confini dell'Arcobaleno 1

Il Tesoro che mi aspettava ai piedi di un Sogno

lo porto con me ben stretto al Petto,

il Suo Calore mi accompagna per le Strade della Grazia,

mentre aspetto di arrivare alla Casa del Re.

Dalla Luce riflessa sul Prisma incassato nella sua Corona di Saggezza,

germoglia l’Arcobaleno oltre il quale ho lanciato il mio Cuore

per legare l’Attesa all’Evento.

Intreccio la mano a quella del Futuro e mi preparo ad attraversare il Ponte.

Afferro i Due Sorrisi che giocano negli occhi del Viaggiatore:

 la Speranza diventa Certezza.

Accarezzerò l’Universo,

i miei Sogni pendono dai Suoi Desideri,

i miei Silenzi proteggono il Suo Cuore.

Io cammino col Sole,

la mia Vita appartiene a Dio.

Quello che voglio si trova ai Confini dell’Arcobaleno.

 

rainbow tunnel 3

04/07/09

Dove Nasce l’Arcobaleno


Nell’Azzurro di un Cielo senza Confini,

un Raggio di Sole cristallizzato,

assorbito da punte di Ghiaccio sciolto,

si spinge al di là del Mare.

Accarezza il Vento che trema d’Infinito,

cullato dai Sogni di un Bimbo appena Cresciuto,

che regge la Vita su spalle da Gigante,

aspettando che il Mondo sorga tra le Stelle.

Attraversa Montagne di Speranze e Città da Costruire,

Mari di Saggezza e Fiumi sgorganti di Magiche Visioni,

approdando al centro del Tempo scolpito nello Spazio,

mentre fruga nelle tasche dei Desideri che verranno.

Tra le Valli di un Sentiero nascosto tra Campi di grano,

e Verdi  Colli battuti dalla Luce Celeste,

il Raggio di Sole feconda l’Anima della Terra,

assorbendone i Sette Colori più Belli.

Tra Fluttui incantati di Passione e Sospiri sfumati di Carezze,

vagando nella dimensione dei Segreti più Puri,

una Nuvola germoglia i Semi riposti nei Sogni,

cogliendo il Frutto della Certezza.

È qui dove Nasce l’Arcobaleno.

E proprio ai Suoi Piedi di Cristallo,

scavando negli Archivi materici della Realtà,

ho trovato Il Tesoro. Te.

 

Raimbow man

28/05/09

Aspettando l'Aurora


 

Io sono il Vento che Ti appartiene,

la Luce smorzata di una Notte Vagabonda,

l’Anima che traccia il Sentiero Azzurro del Cielo di Maggio,

come un Raggio di Primavera che apre la Porta alla Vita.

Tu sei il Sole che mi riempie,

un Respiro di Paradiso nei giorni di guerra,

uno Squarcio d’Infinito che accarezza l’Oceano,

come un pugno che si apre liberando Scie di Stelle dipinte di Sogni.

Noi siamo Giorno e Notte che aspettano l’Aurora per essere Vivi,

l’Incrocio Perfetto che incastra la Luce nella Casa del Tempo,

lo Spazio che rende Culmine l’Infinito,

come un Mare d’Aria che trascina l’Esistenza.

Ho impresso il Tuo nome sulle Finestre del Cuore,

stretto in un Cerchio Scintillante di Speranza,

custodendoLo con cura nelle Stanze della Promessa.

Quella che, quando l’Aurora arriverà,

porterà la gioia di sapermi Tua.

Quella da cui i Sogni, da Infiniti diverranno Eterni.

 

Buon Anniversario Roberto, Amore mio,

che sia il Primo di un’Interminabile Serie.

 

Ti Amo

La Tua Samanta

24/05/09

California IX – Seconda Parte

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IX

L’Arcobaleno sul Mondo

Seconda Parte  

Abbiamo fatto il giro di tutte le giostre -in alcune ne abbiamo fatto anche più di uno, di giri, a dire la verità- abbiamo saltato solo il tunnel degli orrori, come avevamo detto. Mostri e fantasmi non ci fanno paura, ma non abbiamo voglia di vederli, anche se forse, i mostri e i fantasmi di cartapesta, fanno più ridere di tutte le attrazioni del parco messe insieme.

Resta solo la ruota panoramica su cui salire, l’abbiamo lasciata per ultima apposta, aspettando che il buio scendesse totalmente sul resto della città.

-Sei pronta a salire sulle stelle, a respirare l’odore della Luna?mi chiede Angel Bob teneramente, guardami negli occhi.

Forse l’ha messa così per rassicurarmi, per farmi capire che salendo su quella ruota, vedrò solo cose stupende, non c’è niente di cui aver paura.

E ci è riuscito benissimo! Grazie a lui, gli ultimi dubbi che avevo, si sono dissolti tra il profumo delle mandorle caramellate.

-Si, sono prontarispondo sicura, ricambiando sguardo e sorriso, -O almeno ci provo… infondo, cosa può succedermi?aggiungo, riprendendo il tono scherzoso, che per un momento si era fatto da parte per lasciare spazio alla dolcezza, -Al massimo vomiterò i frullati e lo zucchero filato!- concludo ridendo.

-Infatti, non può succederti niente- sorride lui, facendo l’occhiolino, -Perché ti proteggo io dalle vertigini cattive!aggiunge, continuando il walzer delle battute, mentre saliamo sulla giostra.

La ruota comincia a girare, e stranamente non avverto nessun fastidio…

Lo sapevo che Bob su di me avesse un’influenza più che positiva, ma non immaginavo fosse così forte!

-Come vanno le vertigini?mi chiede con uno dei suoi luminosi sorrisi.

-Nessun problema!gli rispondo con entusiasmo, – E credimi, non me l’aspettavo proprio! È bellissimo… c’è un panorama pazzesco! Visto da quassù è tutto più bello…- Bob annuisce contento, -Guarda- continuo dopo un attimo di silenzio, -anche l’Oceano, visto da qui, ha delle sfumature diverse…- gli dico, puntando il dito verso l’orizzonte, che lui segue con lo sguardo, -E guarda quelle luci… i loro colori… Ti sembrerò un'idiota, ma mi sembra di essere seduta su un Arcobaleno…- concludo infine sorridendo, voltandomi verso di lui.

-Incredibile! Stavo pensando anch’ io la stessa cosa!- esclama, allargando ancora di più il suo meraviglioso sorriso, -L’Oceano visto da qui è ancora più bello… e le luci della città… sembra davvero di essere seduti su un Arcobaleno!

Senza aggiungere altro prende la mia mano nella sua stringendola forte, io mi giro verso di lui e sorrido, poggiandogli la testa sulla spalla.

Sono seduta in cima al mondo, su un Arcobaleno di cristallo soffiato a cuore, e guardo l’oceano insieme a Bob.

Ora penso che alla vita non ho nient’altro da chiedere, se non quello che sto vivendo… L’emozione di condividere questa meravigliosa sensazione con lui, mi regala un senso di pace interiore che non provavo da tanto -forse da mai- e sento che per il mio Angelo è la stessa cosa.

Siamo scesi dalla ruota tenendoci per mano, andando dritti verso l’uscita.

Non abbiamo ripetuto il giro, come è successo con altre attrazioni. Questa è stata una cosa speciale, che se ripetuta, avrebbe perso la magia.

Siamo tornati a casa quasi senza parlare, come se fossimo rimasti in quell’altra dimensione, dove le parole non servono per comunicare… basta solo il cuore, bastano i suoi battiti per riuscire a sentire le parole non dette.

Sono sicura che per me, questa sarà una notte di pensieri, magnifici pensieri, i più belli di tutta la mia vita.

Mentre ero seduta su quell’Arcobaleno con Bob, è successo qualcosa di magico, l’Oceano stava cercando di parlarmi, di dirmi qualcosa di unico… probabilmente, la stessa cosa che stava cercando di dire a Bob…

Una notte magica, da vivere qui, in California, nella Città degli Angeli, dove la realtà sconfina nei sogni più incantevoli che abbia mai fatto.

 

arcobaleno sull oceano

23/05/09

California IX – Prima Parte

PACIFIC PARK

IX

L’Arcobaleno sul Mondo

Prima Parte

In macchina, per tutto il tempo, abbiamo riso e cantato a squarciagola a suon di rock, Bob ha una selezione di canzoni da paura!

Siamo arrivati al Pacific Park di Santa Monica dopo quasi un’ora, a causa del traffico -decisamente più intenso rispetto al primo pomeriggio- che c’ era sulla free-way.

A farci compagnia rimane quell’atmosfera gradevolmente strana, senza nessuna tensione, solo tanta armonia, nei gesti e nelle parole.

Abbiamo voglia di divertirci, come facciamo sempre, ma stavolta senza nessun limite! Ci sentiamo a nostro agio, forse perché siamo liberi di dire e fare quello che ci pare, senza preoccuparci di cosa gli altri potrebbero pensare se sentissero o vedessero determinate cose…

Il sole comincia a calare, e tra i suoi ultimi raggi colorati di rosso- che prima di arrivare a fondersi col blu cobalto del cielo preserale, crea mille sfumature dalle tonalità calde, dipingendo le poche nuvole di rosa- resi tenui dall’arrivo della luna, le mille luci colorate del Luna Park spiccano in lontananza, sfavillanti d’allegria.

Già all’entrata il parco è un’epifania di musica e colori, si sentono giovani urla provenire dal roller coaster, e dolci canzoncine davanti alla casa delle bambole. È proprio come me lo ricordavo, il Luna Lark! Anche se rispetto a quello dove andavo io da piccola, questo è molto più colorato, e ha molte più attrazioni, per grandi e piccini, sembra il paese dei balocchi, più che un parco divertimenti!

-We go toghether like ramma lamma lamma ka dinga da dinga dog- canticchio io all’ingresso del parco, muovendo le spalle a mo’ di danza, intonando la famosa canzone finale di Grease, per incoraggiare Bob a camminare, visto che si guarda intorno spaesato, sentendosi forse fuori luogo, in quell’ambiente troppo giovane per i suoi gusti.

-I got chills, they’re multiplyin’, and I’m losin’ control- replica lui, entrando finalmente nel mood giusto, come se si fosse svegliato improvvisamente.

Una volta passate le titubanze iniziali da parte di Angel Bob, non ci siamo più fermati. Corriamo avanti e indietro come due cagnolini in libera uscita.

Non ci stiamo assolutamente risparmiando in risate, ci basta scambiare uno sguardo dopo aver visto qualcuno o qualcosa che esce fuori gli standard della cosiddetta normalità, che esplodiamo come due matti!

Non facciamo altro che prenderci in giro l’un l’altra… ci siamo fatti un mare di risate anche con uno straniero, un tipo simpatico che incrociavamo spesso mentre facevamo la fila in diverse attrazioni; accompagnava una bambina pestifera –molto carina, aveva gli occhi verdi e le simpatiche treccine che ricadevano sulla salopette di jeans- in giro.

Prima di uscire dal parco ci ha salutati raccontandoci di aver fatto per tutto il tempo da baby-sitter a quella ragazzina, pensando che avesse perso la mamma… e invece, alla fine, gli ha rivelato di essere la figlia della direttrice del parco!  

Ci stiamo divertendo un mondo, abbiamo bevuto frullati al lampone e mangiato zucchero filato fino alla nausea, consumato dosi industriali di pop-corn… Sembra di essere tornati bambini, e la cosa non ci dispiace affatto… anzi, ne siamo entusiasti!

 

Continua…

pacific park sil

05/05/09

PUNTO

Tu che hai

la nuova Promessa

di un segno che lasciai

nell'Infinità adesso impressa

in fondo agli occhi Tuoi

Figli di quella Luce che non è

solo Tua, solo Mia

se l'Alba è la Stessa

Cielo e Oceano

Acqua nell'Acqua

 

Onda e Nuvola

 
Acqua nell'Acqua

fiato dentro il fiato

io e te…

Ali d'Acqua2

 

PUNTO!!!!

02/05/09

Acqua dalla Luna IX



Ottava Tappa: La Terra

Flash-Forward: California

Maggio 2009

“Ora cominciamo a camminare insieme, mano nella mano, su questa meravigliosa spiaggia, con le Onde che rubano le nostre orme e l’Oceano che custodisce i cuori, benedicendo il nostro amore.

Mi volto indietro a guardare il sole mentre si addormenta dietro la scogliera, e sulla roccia dove ero seduta poco prima, vedo un Angelo e una Sirena che ci salutano felici…

Forse è solo la mia immaginazione, la suggestione del momento… o forse no… Infondo è un posto magico, questo…

È la California, la Vera California, dove sogno, magia e realtà si fondono, e diventano Noi.”

Io e il Viaggiatore sedevamo abbracciati su quello scoglio della California, e salutavamo Noi di qualche Tempo prima…

Le Orme rubate dal Mare, erano evaporate arrivando fino al Cielo, diventando Materia, e ci permettevano di andare in giro tra Spazio e Tempo alla ricerca della Luce Intermittente, dove ci aspettava il mondo, lasciandoci intravedere il Futuro, e talvolta ritornare al Passato, per farci scovare qualche indizio che potesse esserci utile durante Nostro Viaggio.

Tornare sulla Terra fu emozionante, ricordavamo quei momenti tendendoci stretti.

Ed era bellissimo dopo tanto tempo, riscontrare ancora lo stesso entusiasmo di quei primi giorni, quando Promesse e Speranze camminavano insieme tenendosi per Mano, sulla Strada che le avrebbe fatte crescere e divenire le attuali Gioia e Felicità, e poi chissà cos’ altro ancora…

Quello Scoglio era stato Testimone della Magia cominciata uno scorcio di Tempo prima, e da lì potevamo assistere ancora una volta alle Origini di Noi, divertendoci a spiarci mentre giocavano sul bagnasciuga…

Sorridevamo chiedendoci cosa avevamo fatto per meritarci quell’Amore Meraviglioso nella sua Unicità, concesso solo a pochi Eletti… ancora ce lo chiediamo… ma infondo la risposta non è tanto difficile…

Evidentemente è il modo in cui il Capo vuole dirci che è contento del Lavoro da Noi svolto!

Aspettammo il tramonto, e poi riprendemmo il Viaggio sulla scia delle Stelle.

La Luce ormai era vicina, così tanto che potevamo quasi toccarla…


Diario di Bordo

Di Robi California

Ora Stellare: 6.11.08

Quando, timidamente ma senza chiedersi perché, una Voce chiamò un’altra Voce, ed entrambe iniziarono a corrispondersi, nei toni, nelle note, nell’Armonia, c’era solo la Forma di una Spiaggia, la Rotta di un Tracciato.

C’era Bob, e c’era la Ragazza, che si abbracciavano per la prima volta, mentre il mare, onda dopo onda, segnava il Tempo. E su uno scoglio c’erano due figure, indistinte, un Angelo e una Sirena, che sembravano spiare quell’abbraccio, sorridendo benevoli.

C’era una strada, che attraversava un Continente, e su di essa un Viaggiatore al volante di una Chevy, con una visione che non riusciva a decifrare, perché mostrava l’Oceano, e un’Ondina scalza sulla battigia che indicava l’orizzonte, e sempre quella Voce che cantava note d’Argento, alla quale la sua rispondeva, prima inconsapevole, poi in maniera chiara e melodica.

Era il Passato, ma era anche il Futuro: l’Angelo e la Sirena guardavano se stessi alle Origini di NOI, il Viaggiatore, dalla sua California trovata, mano nella mano con la sua Ondina, ripercorrevano le Tappe del Viaggio.

Il Presente. Dove Passato e Futuro si incontrano. Promessa e Speranza diventate Gioia e Felicità, diventeranno chissà Cos’Altro ancora... un altro Angelo e un’altra Ondina, fatte a somiglianza di coloro ai quali il Capo, nella Sua infinita saggezza e benevolenza, ha affidato un Lavoro destinato a pochi Eletti. Quelli capaci di innamorarsi, e conservare il Tempo e lo Spazio nel palmo delle loro mani, in un battito sincrono dei loro cuori... no, del Loro Cuore.

Il Viaggio continua, e la Luce è ormai prossima.

 

26/04/09

Acqua dalla Luna III


Terza tappa: Venere

La Piccola Stella

La Luce Intermittente si intensificava ad ogni miglio spaziale che percorrevamo, ma non riuscivamo a capire da dove arrivasse.

Ci fermammo a chiedere informazioni all’Orsa Maggiore, che sorrise e ci suggerì di seguire semplicemente il Sentiero Illuminato.

Eravamo vicini al Sole Tramontante, che brillava di Bagliori Incandescenti, con i suoi Raggi che aspettavano l'Aurora per spandersi come Spade di Luce nelle mani di un Angelo Guerriero, quando ci accorgemmo di qualcosa che a sua volta brillava di Luce Propria.

Era Venere. La Stella della Sera, viene chiamata. Dove dimorano gli Angeli del Mattino, che la proteggono con uno strato di Nuvole intense, quasi una fitta foschia, come quella che avvolge il Golden Gate di San Francisco nei timidi Mattini di Primavera.

La sua luminosità, la faceva sembrare una Piccola Stella in attesa che il riflesso dell'Armonia Solare, la accarezzasse e la scaldasse, rendendola ancora più brillante.

Noi la guardavamo sospesi a mezz’Aria, travolti da vortici di statiche Emozioni, intensificate dall’elettricità dei Fulmini che si abbattevano sulla sua superficie, spinti da Nuvole di Grazia.

Arrivò finalmente l’Alba. Il Sole la raggiunse donandole il Calore che aspettava, surriscaldando la sua Atmosfera, composta da Acqua Evaporata.

I Raggi del Sole la coccolavano dolcemente, alimentando la sua Luce che splendeva di bianco perlato, facendo sì che divenisse il Pianeta più Luminoso dell’ Universo.

Il Viaggiatore sorrise.

E il nostro Viaggio tra le Stelle continuò.


Diario di Bordo

Di Robi California

Ora Stellare: 17.10.08

Ricordo le Parole scritte nel Libro della Saggezza, mentre osservo quei fenomeni succedersi sulla superficie del Pianeta chiamato Astro della Sera.

"Il cammino segnato dai Pianeti, Vi appartiene. Seminato dal corso di eventi già scritti, seguitelo, nell’oscurità dello Spazio Esterno, dove le Luci dell’Orsa sono come Onde d’Acqua, nell’Acqua."

Penso ad altre Parole lette, che sono diventate Materia del Reale: una Stella che armonizzava dietro la Luna... una Spada di Luce per sconfiggere i Mostri... un Angelo, un’Ondina... un Ponte che divenne Arcobaleno...

Rifletto sui fenomeni termodinamici che illuminano Venere di scintille di perle. Sull’elettricità, e le nuvole, simili ad ali, dalle quali i fulmini saettano sulla superficie, liberandola dalla polvere.

"Energia Interna", penso, "quella che trasforma la Realtà in Sogno, e fa sì che statiche Emozioni diventino il bacio dell’Aurora al Sole, nel mattino che aspetta, in fondo al Tragitto".

Sorrido, e mi volto a guardare la mia Compagna, che fissa affascinata il Pianeta più luminoso del Sistema Solare.

"Ti Amo"

penso,

"...il Viaggio continua."

 

28/02/09

Armonia

 Armonia firma

Nel blu di una notte incantata,

un cuore puro danza tra le stelle,

trascinato dalle dolci note

di una canzone di un sole appena spento.

Circondato da stelle e segreti,

la sua mente si perde

tra l'immensità del cielo,

mentre il suo corpo si lascia trasportare

dal vento leggero,

che batte su di lui come

un mare di pensieri,

e i suoi occhi si perdono nella luce

di un destino ormai segnato.

Timida e sola,

nascosta dietro la Luna,

una piccola stella resta a guardarlo,

in attesa che che quella dolce Armonia

nutra la sua anima,

trasformandola nella stella più

grande e luminosa del suo Firmamento,

così che -quando l'alba arriverà-

non debba avere paura di essere offuscata

dalla luce di un nuovo sole nascente.

Aprile 2008.

Il mio primo canto d'Amore per Te.

Buon 28 Febbraio Amore mio.

Ti Amo

Samy

 

 

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